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sabato 13 febbraio 2016

Un angolo di Mediterraneo sul panorama internazionale: Chrysalis, il nuovo album delle Metamorfosi


Dal rock al jazz, la band laziale fonde le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock stessa. Chrysalis sarà presentato ufficialmente dal vivo il 27 febbraio nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, cui seguirà una serie di date al Centro-Sud.

Genere: indie/rock
Etichetta: Mauna Loa
Distribuzione digitale: Believe






È disponibile su tutti i principali store e piattaforme digitali il nuovo disco delle Metamorfosi dal titolo Chrysalis. Edito da Mauna Loa e distribuito da Believe, è il primo lavoro della band scritto in inglese. Un sound maturo, articolato e contaminato, un angolo di Mediterraneo che si affaccia sul panorama internazionale, esplorando i confini della scena indie/rock contemporanea.

"Sfumature di una crisalide che diventa farfalla", Chrysalis rappresenta il momento di evoluzione, di cambiamento, di metamorfosi per l'appunto che sta coinvolgendo la band nell'ultimo anno. Testi e musiche dalle influenze più disparate che hanno accompagnato la crescita del gruppo in questi anni: dal rock al jazz, fondendo le atmosfere più rarefatte della scena indipendente attuale a quelle sonorità più dense della tradizione rock. Al fianco di chitarra e batteria troviamo colori più sottili riempiti da archi, marimbe e glockenspiel con spazi ampi e riverberati che in alcuni brani incontrano dimensioni più raccolte.



Dalle liriche di Chrysalis traspare la ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo, la volontà di mostrarsi per come si è davvero, senza nessuna maschera, e di manifestare i sentimenti e gli stati d'animo più autentici rifuggendo qualsiasi omologazione e al di fuori di ogni regola; il bisogno di un ritorno ad uno stato primigenio, in comunione con la natura, per entrare in contatto con l'essenza più profonda delle cose.

La band laziale è reduce da un 2015 impegnato e ricco di soddisfazioni. Oltre ad aver aperto i concerti di artisti del calibro di Carmen Consoli Max Gazzé, vincono il festival LazioWave aprendo il live dei Marlene Kuntz a Frosinone e si aggiudicano come migliori interpreti il premio Ugo Calise Festival ad Ischia (NA).

Lo scorso dicembre pubblicano il videoclip di The Moon is Kiddin' Me, primo singolo che anticipa l'uscita di Chrysalis. Con oltre 150 concerti in tutta Italia alle spalle (38 solo nel 2015), le Metamorfosi si apprestano ad aprire una nuova stagione live in cui presenteranno il nuovo lavoro con il release party ufficiale previsto il 27 febbraio nella suggestiva cornice del Museo Del Sottosuolo di Napoli, cui seguiranno le prime date a Roma e nelle province di Lazio e Campania. È in progetto un tour che toccherà i migliori club e festival della Penisola e che aprirà le strade verso il resto d'Europa.

Il nuovo singolo/videoclip è Essence, descritto dalla band come “il nuovo valore che hai iniziato ad apprezzare. Quando ami qualcuno ami anche lo spazio che lo circonda e rispetti la bellezza in esso contenuta. L'essenza è nel modo in cui Guardi, Ascolti, Senti ogni piccola cosa che ti circonda.”




Prossimi concerti
27.02.2016 @ Museo Del Sottosuolo, Napoli – Release party ufficiale
5.03.2016 @ La Saletta, Centro delle Arti, Frosinone
12.3.2016 @ Freedom Cafè, Coreno Ausonio (FR)
13.03.2016 @ Jarmusch, Caserta
18.03.2016 @ Terra di Briganti, Castelforte (LT)
20.03.2016 @ Le Mura, Roma
25.03.2016 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
16.04.2016 @ Les Maudits, Valmontone (RM)

Storico concerti - https://db.tt/xIFIR0PW


Tracklist
1. Essence
2. Chrysalis
3. Gregor Samsa
4. Levity
5. Keep The Pain
6. Light
7. Packed Smiles
8. The Moon Is Kiddin Me


Metamorfosi sono:
Sarah D'Arienzo - voce
Tyron D'Arienzo - chitarra
Gianluca Manfredonia – batteria


Parziale Rassegna Stampa
Un suono potente, complesso, alleggerito da un gusto ineccepibile per la melodia” A. D’Agnese - XL, la Repubblica

Un suono che non ci stancheremmo mai di ascoltare, alla conquista della consacrazione definitiva.” Gisella Calabrese, Temporeale.info

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei singoli membri e la formazione stessa prenderanno forma. Lavorano ai primi inediti e si confrontano in importanti contesti come ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con Sarah D'Arienzo alla voce, vincono il Caserta Rock Festival. Nel 2012 pubblicano l'album Chimica Ormonale e presentano l'omonimo singolo/videoclip trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti del Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 partecipano all'1M Festival che li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre Profondo. Nell'estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè e quello di Carmen Consoli; vincono il 1° premio dell'Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Nell'ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo - Giovani Proposte con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte. Nel dicembre 2015 pubblicano The Moon is Kiddin' Me, prima anticipazione dal nuovo albumChrysalis uscito il 12 febbraio 2016 e volto all'esplorazione di nuove sonorità per la prima volta in inglese.

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giovedì 11 febbraio 2016

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.


Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.
Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta: Auto-produzione
Distribuzione digitale: Godfellas
Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 



Dopo un disco d'esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l'impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l'uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l'omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grungepopnoisepsichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): "...è l'inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata".

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista "Idio", affronta tematiche tipicamente umane come l'incomunicabilità, il disagio, l'aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.



Tracklist
1. Fanfarlo
2. Parabola di un desiderio
3. Spiraglio
4. Direzioni
5. Condizione immune
6. La detonazione delle nuvole
7. Sinuose alterazioni
8. In attesa
9. Pensieri cercati
10. New day

Next Gigs
4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza
5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs
22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma
2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma
30 agosto @ Riverock Festival - Assisi
10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16 maggio @ Init - Roma
9 maggio @ Contestaccio - Roma - Release Party
18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa
L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo - Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti - Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski - Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo - Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno - Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive" sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

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lunedì 8 giugno 2015

Bon Ton è il nuovo album di L'IO


Artista pop che racconta il ribellismo, il cantautore partenopeo presenta il suo esordio discografico: 11 storie in cui narra le nostre sventure ma ce le rende sopportabili, deride il padrone per poi, in segreto, piangere la sua sorte. 

genere: cantautorato alternativo
label: Seahorse Recordings
distribuzione: Audioglobe

Streaming: 


E’ un io collettivo quello cui si riferisce il cantautore L’IO con il suo album d’esordio BonTon. L’articolo lo determina e lo rende di tutti, perché non è mio né tuo, è nostro. Non è l’apologia dell’individualismo, è l’individuo comune. Massificato, omologato, ma stanco di esserlo. Stanchi di esserlo. Innamorati, traditi, traditori, incazzati, avviliti, divertiti, quasi coscienti. Seguiamo regole che non ci appartengono più, un’etichetta anacronistica.
Vogliamo cambiare, perché abbiamo capito che “dove stiamo andando non c’è logica”. Ci prendiamo in giro, però, perché la “leggerezza è di chi si ama ma non si sposa”. C’è del tragico in fondo a questi testi, ma sono cantati con tutto il sorriso farsesco che richiede la scena. L’IO, al secolo Flavio Ciotola, è un giullare che canta le nostre sventure, ma ce le rende sopportabili, deride il padrone per poi, in segreto, piangere la sua sorte.

Il primo singolo scelto dall’album di debutto BonTon del cantautore partenopeo è “Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie”, sesta delle undici tracce che compongono il lavoro. L’IO racconta che il brano è stato scritto di mattina, a Roma… “mentre facevo colazione, iniziai a scrivere di getto la canzone pensando a tutte le persone che si sentono sempre vittime dell’amore…e lo sono”. Il brano è ironico, delicato e racconta l’amore non classico, ma l’amore scorretto, l’amore non morale. Il singolo è accompagnato da un video molto particolare, prodotto da Centrarti, creato e girato dalla SfiammaProduction in Plastilina con la tecnica ClayMotion:

L'IO – Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie

Seguiamo troppe regole stupide sin dalla nascita, dobbiamo fare e non fare, comportarci in una certa maniera, dobbiamo vestirci in un certo modo, è importante seguire il bon ton…Basta. Non siamo veramente noi. Io cerco di dire Stop almeno in quello che scrivo’’”


Tracklist
1. Zero
2. Quando sbagli
3. Resta poco tempo
4. Ma quanto è bello tradire
5. Ridere per vivere
6. Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie
7. Buongiorno un cazzo
8.Vela e motore
9. Al momento sbagliato
10. Chiamo rivolta
11. Difetti perfetti


Bio
Flavio Ciotola in arte L’IO è un cantautore italiano. Nato a Napoli il 14 Marzo 1984.
Flavio, che era già stato fondatore della band Nube di Oort e chitarrista dell'AltroParlante, nell'ottobre del 2014 crea il progetto solista L’IO. Sceglie tale pseudonimo non solo per il significato profondo del termine ma anche perché il progetto nasce in completa solitudine. Sempre nell'ottobre del 2014 firma un contratto discografico per Seahorse Recordings ed inizia a registrare il suo album di debutto. Nel disco, batterie a parte, tutti gli strumenti (chitarre, synth, bassi, tastiere, xylofono, voci, cori) sono stati registrati da Flavio. L’album, intitolato BonTon, viene registrato a Pescia Romana (VT) grazie al produttore Paolo Messere. La sua uscita è il 3 giugno 2015 per Seahorse Recordings, con distribuzione Audioglobe.

Rassegna Stampa




Credits
Bon Ton è stato registrato alla Seahorse Recordings dal 10 al 24 Ottobre ’14.
Le musiche ed i testi sono scritti da L’IO, tranne “Resta poco tempo” e “Ridere per vivere”, scritti da L’IO e Roberta Errico. Le chitarre, il basso, le tastiere, i synth, i cori, lo xilofono sono suonati da L’IO. Hanno collaborato con le idee, con le mani sugli strumenti e con i cori: Matteo Dossena e Paolo Messere.
Le batterie di: “Resta poco tempo”, “Chiamo Rivolta”, “Buongiorno un cazzo”, “Quando Sbagli” sono state suonate da Matteo Dossena. Le batterie di: “Zero”, “Al momento sbagliato”, “Difetti Perfetti”, “Spiegami perché mi innamoro sempre delle troie”, “Ma quanto è bello tradire”, “Vela e motore”, “Ridere per vivere” sono state suonate da Matteo Dainese. I disegni sono di Caterina Rossi. La grafica è di Valeria Sorce

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venerdì 17 aprile 2015

Aeguana Way in concerto @ New James Joyce – Sala Consilina (SA)


Sabato 18 aprile 2015, sul palco del New James Joyce di Sala Consilina, in provincia di Salerno, spazio ai travolgenti Aeguana Way. Il gruppo alternative rock lucano suonerà i brani tratti dal nuovo album “Cattivi Maestri” (il terzo di una carriera ormai decennale), uscito a fine 2014 per Warning Records e accolto da unanimi consensi da parte di stampa specializzata e web. Un lavoro di grande intensità, dal forte impatto sonoro, composto secondo la migliore tradizione rock anni ’90 al cui interno non mancano però elementi elettronici. Un equilibrato e accattivante mix di aggressività e melodia.
Gli Aeguana Way vantano collaborazioni con Marta Sui TubiManagement Del Dolore Post-Operatorio(entrambi ospiti in “Cattivi Maestri” rispettivamente nelle figure di Paolo Pischedda e Marco Di Nardo) nonché un'instancabile attività live che li ha visti calcare palchi prestigiosi come quello del Concertone del Primo maggio a Roma (edizione 2013) oltre che importanti opening-act per artisti del calibro di Piero Pelù, Subsonica, Planet Funk, Marlene Kuntz, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, LN Ripley e Sud Sound System.

lunedì 2 marzo 2015

Una canzone per Amnesty


Sei un musicista? E sei pronto a diffondere le tue canzoni!? Noi stiamo allestendo un’edizione davvero esplosiva, con un concorso musicale che può essere un’ottima vetrina per i tuoi pezzi: Il Premio Web (per gli iscritti entro il 7 marzo 2015) ti permette di essere conosciuto, ascoltato e votato dagli internauti (al vincitore un pacchetto promozionale offerto dal Meeting delle Etichette Indipendenti) e la fase live del Premio Amnesty International Italia Emergenti con semifinali e finali (17-19 luglio 2015 a Rosolina Mare) sullo splendido palco di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, condiviso con big della scena italiana.

Vuoi essere anche tu dei nostri? Basta avere una canzone a sostegno dei diritti umani (hai mai letto la Dichiarazione universale sui diritti umani? Sa essere una potente fonte di ispirazione; cercala su www.amnesty.it) e iscriversi entro il 18 aprile 2015 (entro il 7 marzo 2015 se si vuole concorrere anche al Premio Web), seguendo quanto dice il bando che trovi su www.vociperlaliberta.it.

Grazie alla collaborazione con DeltArte anche quest'anno avremo il contest nell'ambito della videoarte: 3 minuti per 30 articoli, concorso che assegna un riconoscimento a chi esalta al meglio uno o più articoli contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso un cortometraggio. Per partecipare, basta presentare entro sabato 18 aprile 2015, un video della durata massima di 3 minuti. Tutti i dettagli su www.vociperlaliberta.it e www.deltarte.com.

Ti aspettiamo! Il nostro scopo è quello che desideri anche tu: fare sì che la tua canzone a sostegno di Amnesty International sia sentita da tutto il mondo! Dalla terra più giovane d'Italia si alza il canto dei diritti umani, anche quest'anno a Rosolina Mare.

Quest’anno poi per noi è fondamentale: è quello in cui Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty compie 18 anni e Amnesty International Italia arriva ai 40! Un doppio compleanno che ci spinge ad arricchire l’offerta culturale e a moltiplicare le iniziative in favore dei diritti umani con sorprese che sveleremo man mano durante i prossimi mesi!







lunedì 9 febbraio 2015

“In Viaggio con Alice”, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove)


Canzoni di tracce, figure, codici, luoghi. Canzoni di permanenze e di integrazioni. Canzoni leggere, d'istinto e di pensiero. Canzoni per celebrare il qui e ora, l'esistenza e la socialità. Canzoni di soprattutto e di sottofondo.


Genere: canzone d'autore/jazz; Label: autoproduzione
Streaming: https://play.spotify.com/album/0N5pdACyoXh3luRfY9dJ7Y?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open&play=true
iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/in-viaggio-con-alice/id935785385


É uscito In Viaggio con Alice, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove), un album composto da 9 brani in stile canzone d'autore con alcune influenze jazz. Si tratta di un disco acustico, registrato “quasi live”, senza l'ausilio di suoni campionati. La scelta di una produzione di questo tipo rispecchia sia il desiderio di lasciare ai testi e alle sonorità essenziali il compito di trasmettere emozioni, sia quello di evitare di creare atmosfere difficilmente riproducibili dal vivo.
Nelle canzoni c'è molta attenzione ai testi, che, pur trattando diversi argomenti, sono generalmente orientati a cogliere sensazioni, a restituire l'idea di un'emozione, a volte di un'immagine fotografica. Nel lavoro ci sono influenze che rispecchiano la diversa provenienza artistica dei componenti della band ma una linea comune è sicuramente rintracciabile a livello compositivo e fa riferimento ad alcuni tratti tipici di quella canzone d'autore, italiana e americana, che non aspira ai grandi temi del mondo ma fotografa i frammenti della quotidianità urbana sul cui sfondo si snodano le nostre vite. Una della canzoni, ovvero Come Si Fa, ha già avuto una sua storia: è stata infatti incisa dall'artista milanese Amélie in un album che porta il suo nome.
A proposito del singolo scelto invece, Le Ore Contate, il gruppo lo descrive così: “Dietro ogni incontro, anche il più veloce e apparentemente senza significato e senza futuro, c'è il bisogno di confrontarsi, di raccontarsi, di avere un contatto, di sognare qualcosa che ancora non c'è.”




P.C.P. è un progetto di musica indipendente, fatto da musicisti che, più o meno, per cultura o per casino hanno passato una fetta consistente della propria vita suonando per le orecchie degli altri.
Abbiamo fatto le scuole di musica, abbiamo suonato in posti possibili e impossibili, in Italia e fuori, pagati e non pagati. Abbiamo fatto il rock, il country, qualche spolverata di jazz, fra assessori in abito scuro e osti con le patacche. Oggi abbiamo un progetto nostro, un'identità acustica, coltiviamo il gusto della sintesi e delle armonie leggere. Il nostro obiettivo è portare le canzoni ovunque, i nostri destinatari sono tutti quelli che, almeno una volta, si sono emozionati per una musica, un testo, una memoria associata a questo o a quello.
Il disco è in vendita sulle comuni piattaforme di distribuzione digitale e sarà disponibile in occasione dei concerti.


Tracklist
Metà marzo
Il cartografo
In viaggio con Alice
Come si fa
Le ore contate
Autunno
Oceano in bianco e nero
Milano Roma
I treni in settembre


Bio
Piano Che Piove è uno scherzo, un gioco di parole, un invito alla calma, ed è una band composta da Sabrina Botti alla voce, Mauro Lauro e Ruggero Marazzi alle chitarre acustiche e classiche, Massimiliano Ghirardelli al contrabbasso. Il disco è stato registrato con la partecipazione di Giuseppe Mele alla batteria. L'idea che dà origine alla band è quella del laboratorio creativo, uno spazio dove formazioni e sensibilità diverse si armonizzano su idee di canzoni. Testi e musiche sono di Ruggero Marazzi, le sfumature bossa e buona parte delle costruzioni armoniche sono di Mauro Lauro, idee di arrangiamento e strutture ritmiche sono di Massimiliano Ghirardelli, tutte le scelte interpretative sono di Sabrina Botti. Sia la band in questa formazione che i singoli componenti all'interno di altri contesti hanno una lunga esperienza live, consumata prevalentemente nel circuito milanese delle cover band (a parte Mauro Lauro, che per qualche anno si è divertito a suonare latin jazz ad Amsterdam).


Foto
https://db.tt/K9kX8Si5
https://db.tt/fWbZF8ND
https://db.tt/rTX9wuZy
https://db.tt/FBDme8XD


Contatti
pcppianochepiove.bandcamp.com
www.pianochepiove.it


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